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Stiamo cercando “giudici” per analisi sensoriale a Bologna: un’esperienza al CNR

Siamo alla ricerca di persone curiose che vogliono prendere parte a un gruppo di analisi sensoriale sui tessuti in una ricerca condotta dal CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

  • Cos’è l’analisi sensoriale?

L’analisi sensoriale è un insieme di test e verifiche che utilizza i 5 sensi, con una metodologia scientifica, per valutare un prodotto o un servizio.

  • Cos’è un giudice?

Chi testa tramite l’analisi sensoriale un prodotto o servizio viene chiamato “giudice”; l’insieme dei giudici è chiamato “panel”, e chi li guida viene definito “panel leader”.

  • A cosa serve fare il giudice di analisi sensoriale?

L’attività di giudice in questo caso è richiesta per una ricerca condotta dal CNR sulla morbidezza di tessuti da utilizzare in prodotti destinati a donne, anziani e bambini. L’obiettivo della ricerca è migliorare il prodotto.

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Il nostro codice di comportamento nelle ricerche di mercato

In questo periodo di cambiamenti delle ricerche di mercato e delle regole per la loro realizzazione, riteniamo fondamentale chiarire i principi su cui Link Associati si basa per la conduzione delle proprie ricerche, siano esse telefoniche, dirette oppure online.

Link Associati assicura il rispetto pieno delle vigenti disposizioni in materia di trattamento di dati personali secondo il Codice in materia di protezione dei dati personali D.Lgs. n. 196 del 2003, ottemperando a quanto previsto dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici e scientifici

Ai fini della comunicazione e della diffusione dei nostri dati, si considerano solo dati aggregati, e nello specifico quelle combinazioni di modalità alle quali è associata una frequenza non inferiore a una soglia prestabilita.

Inoltre, sono rispettate le indicazioni fornite dal Registro delle Pubbliche Opposizioni per la conduzione delle rilevazioni telefoniche.

Link Associati, infatti, nelle indagini che realizza in collaborazione con Iscom Group, risulta iscritta al Registro delle Pubbliche Opposizioni: siamo quindi abilitati a sottoporre a “pulitura” le liste di numerazioni telefoniche, estratte dagli elenchi pubblici, che intendiamo contattare per realizzare telefonicamente. Sarà poi il Gestore del registro ad occuparsi dell’eliminazione da tali liste delle utenze degli abbonati iscritti al Registro.

La semplificazione della complessità nella normativa italiana

Sono stato di recente coinvolto in un comitato regionale per la semplificazione della normativa edilizia (Tavolo di Coordinamento Tecnico per le Politiche sul Governo del Territorio), presenti i rappresentanti delle associazioni, dei professionisti e degli enti locali della Regione.

Sperando di non divulgare segreti di stato sintetizzo le cose che mi hanno colpito della prima riunione:

  • L’introduzione della SCIA, almeno in edilizia, non ha portato ad alcun cambiamento reale. La Regione si è premurata di fare una circolare per evidenziare in punti critici della nuova normativa, i comuni, in molti casi, non hanno nemmeno fatto la modulistica, i professionisti si sono guardati bene dall’assumersi responsabilità eccessive. Morale: alcune SCIA sono state presentate, ma più che altro per sbaglio.
  • Da un’indagine svolta dalla regione, emerge che nella maggioranza casi le DIA controllate non risultano, per molteplici motivi, regolari. Questo non per la presenza di una classe di professionisti formata da incompetenti o da “furbetti”, ma per la complessità della normativa stessa (incertezza nella documentazione da presentare ecc.) e per la necessità di continui adeguamenti alle esigenze della committenza.
  • D’altra parte la complessità delle normative appare inattaccabile, la sovrapposizione di normative nazionali generali e specifiche (ad es. antisismica) con discipline regionali di dettaglio rende complesso anche la realizzazione di cose all’apparenza semplici. Veniva ad esempio fatto notare che, a stretto rigore, la messa in opera di una struttura temporanea per più di 90 gg. dovrebbe essere supportata da un idoneo titolo edilizio. Per fortuna siamo in Italia e a nessuno viene in mente, ameno fino ad ora, di chiedere una DIA “per il tendone delle sagre”.

Peraltro nessuno contestava la necessità delle leggi e degli obblighi che da queste derivano, ma tutti (amministrazioni, professionisti ecc.) si lamentavano della fatica e dell’incertezza che avvolgevano il proprio lavoro. Si lotta contro un mostro tentacolare (la complessità) non voluto da nessuno, ma contro cui si poco si può fare.

Queste considerazioni mi hanno confermato nelle opinioni che avevo espresso in un precedente post, circa la complessità dei processi di semplificazione, ma mi hanno anche posto una domanda più radicale: perché facciamo così fatica, in Italia, a pensare che sia possibile semplificare la burocrazia?

Io credo che molto derivi dalla tendenza a considerare le norme come una cosa “intoccabile” e non come il frutto di scelte contingenti. Le norme servono per risolvere i problemi, ma i problemi cambiano nel tempo, alcuni scompaiono o perdono importanza, altri prendono il loro posto.

La semplificazione parte da un aggiornamento dell’insieme dei problemi da risolvere e dall’individuazione di priorità o di criticità emergenti. Naturalmente non è facile “eliminare” o “ridurre” un problema, ma occorre percepire che è necessario, perché altrimenti l’accumulo dei problemi rende ingestibile e  comunque troppo onerosa la complessità.

Children’s tour 2011: il viaggio è un gioco

Circa un mese fa mi è stato chiesto di “pensare” un convegno da inserire tra gli eventi professionali della fiera Children’s Tour 2011.

Una bella sfida! Di seguito vi fornisco gli elementi per comprendere il filo conduttore che lega  gli interventi  previsti.

Appuntamento per il 19 MARZO ORE 11.30
ModenaFiere

Il viaggio … è un gioco: si parte dall’idea che il viaggio e la vacanza sono per i bambini un “grande gioco”, o come precisato da Mauro Caldera in maniera più evocativa, una esperienza “fantastica”.

L’aspetto ludico della vacanza è molto importante innanzitutto per la soddisfazione dei bambini/ragazzi ma anche per l’importanza che i genitori danno a questo aspetto di “servizio”.

Le esigenze di animazione e interazione nella vacanza variano in base all’età dei bambini e dei ragazzi e nel tempo sono diventate più articolate. Molti operatori turistici e di servizi già propongono un’offerta variegata, creativa e educativa.

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Bambini in viaggio: prime anticipazioni dell’Osservatorio turistico 2011

I dati sulle famiglie che viaggiano con i figli e ai bambini che viaggiano senza genitori sono al momento un’esclusiva dell’Osservatorio sul Turismo giovanile che presenterò il 18 marzo alle ore 15.30 al Children’s Tour.

Dal 2009 curo, per conto di Iscom Group, e insieme a Giovanna Zammarchi questo studio. Due anni fa insieme a Studio Lobo, che organizza la fiera specializzata sulle vacanze da 0  14 anni, e ad APT servizi è nata l’idea di approfondire la conoscenza di questi mercati.

Le famiglie con figli rappresentano un segmento di mercato molto interessante per i numeri che muovono:

  • numero di famiglie (la stima calcolata rispetto al campione dell’indagine sulle famiglie fa riferimento circa 2.130.000 nuclei),
  • permanenza media (il dato medio è di 14 giorni anche se si polarizza tra vacanze di 1 settimana e sogiorni di 15)
  • numero di persone che compongono il nucleo che viaggia (il nucleo familiare che viaggia è in media composto da 4, ma il 35% viaggia in  piccoli gruppi di famiglie o amici parenti)

I bambini che viaggiano da soli sono di meno, ma la quota è ugualmente significativa: 770.000 sono le famiglie interessate stimate a partire campione di indagine. Si tratta di un fenomeno articolato che presenta diverse tipologie di vacanza (gite scolastiche con pernottamento, campi estivi residenziali, soggiorni sportivi, ecc), diverse organizzazioni che le promuovono e diversi standard di servizio richiesto: quindi cambia molto anche l’appeal di questo segmeto per gli operatori ricettivi.

L’impostazione dello studio si è evoluta negli anni, ma i dati sono sempre originali, anche perché ci troviamo a studiare comportamenti di acquisto e consumo in un periodo molto “interessante” dal punto di vista del ricercatore.

La crisi da un lato e dall’altro lo sviluppo di strumenti internet (social network, review/recensioni on line, portali ecc) hanno cambiato o ha semplicemente accelerato i cambiamenti che erano già in atto tra i turisti. E quindi studiarne i comportamenti in questo momento ti fa senitre “sul pezzo”.

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