<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Link Associati &#187; Marketing territoriale</title>
	<atom:link href="http://www.linkassociati.it/category/marketing-territoriale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.linkassociati.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 11:05:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L’officina del tempo</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/11/10/l%e2%80%99officina-del-tempo/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/11/10/l%e2%80%99officina-del-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 09:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola ragazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[atelier didattico]]></category>
		<category><![CDATA[blog-officina-del-tempo-opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[commenti-officina-del-tempo]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[il-trascorrere-del-tempo-per-bambini]]></category>
		<category><![CDATA[musei per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[officina-del-tempo]]></category>
		<category><![CDATA[officina-del-tempo-blog]]></category>
		<category><![CDATA[officina-del-tempo-opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[officine-del-tempo-opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[officine-del-tempo-pareri]]></category>
		<category><![CDATA[oficina-del-tempo-opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[piano di marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[prima-e-poi-strutture-del-tempo]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione dell'offerta]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione turistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=883</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso mi trovo &#97; dover affrontare &#105; problemi connessi alla corretta collocazione di un progetto di promozione o creativo &#105;&#110; un contesto territoriale: il nome che si da di volta &#105;&#110; volta è piano di marketing territoriale, valorizzazione turistica o dei prodotti tipici, riqualificazione dell’offerta, ma &#105; contenuti sono simili: si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/11/Fotolia_4720217_S.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-881" title="Atelier didattico scuola  bambini" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/11/Fotolia_4720217_S-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Sempre più spesso mi trovo &#97; dover affrontare &#105; problemi connessi alla corretta collocazione di un progetto di promozione o creativo &#105;&#110; un contesto territoriale: il nome che si da di volta &#105;&#110; volta è <span style="color: #ff0000;"><strong>piano di marketing territoriale</strong>, <strong>valorizzazione turistica</strong> o dei <strong>prodotti tipici</strong>, <strong>riqualificazione dell’offerta</strong>,</span> ma &#105; contenuti sono simili: si tratta di <strong><span style="color: #ff0000;">coniugare esigenze di business con la creatività,</span><span style="color: #ff0000;"> l’innovazione &#101; la comunicazione</span></strong>. Detto così è un concetto piuttosto arido, ma questa percezione non corrisponde &#97; verità. Lo spazio &#105;&#110; cui ci si muove è <strong><span style="color: #ff0000;">una porzione di territorio &#101; tutte le relazioni che si possono instaurare tra &#105; soggetti &#101; le risorse presenti</span>.</strong> Si tratta di un lavoro molto stimolante &#101; piuttosto complesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a title="mauro caldera" href="http://www.maurocaldera.it/" target="_blank">Mauro Caldera</a></span> recentemente mi ha chiesto di partecipare al <span style="color: #ff0000;"><strong>comitato tecnico scientifico</strong></span> per un progetto dedicato ai minori dal titolo molto stimolante: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.palazzoubertini.com/officina-del-tempo.php">L’OFFICINA DEL TEMPO</a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-883"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/11/2081049893_82e55ecc40.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-882" title="Orta San Giulio" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/11/2081049893_82e55ecc40-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quando mi è arrivato il suo invito informale sono rimasta un po’ perplessa. C’eravamo conosciuti alla prima presentazione dell’Osservatorio sul Turismo Giovanile durante la fiera <span style="text-decoration: underline;"><a title="children's tour" href="http://www.childrenstour.it/" target="_blank">Children’s Tour</a></span> &#101; poi non ci eravamo più sentiti, lui lavorava ancora per il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rodariparcofantasia.it/">Parco della Fantasia di Omegna</a></span> dedicato &#97; Gianni Rodari. Avevo già partecipato &#97; uno o due “comitati tecnico scientifici”, ma &#105;&#110; sostituzione di titolari &#105;&#110; altre “faccende affaccendati” &#101; stanchi di riunioni superficiali &#105;&#110; cui si approvavano idee già decise &#101; si cercava &#105;&#110; tutti &#105; modi di “scansare” l’assegnazione di attività operative, il cui unico scopo era quello di poter essere criticate nella successiva riunione.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno del <span style="text-decoration: underline;"><a title="Palazzo Penotti Ubertini" href="http://www.palazzoubertini.com/index.php" target="_blank">Palazzo nobiliare Penotti Ubertini &#97; Orta San Giulio</a></span>, che attualmente è dedicato &#97; mostre d’arte, si è pensato di creare <span style="color: #ff0000;"><strong>un atelier didattico</strong></span> per promuovere la ricerca per la didattica della Storia. L’obiettivo è quello di trasmettere &#105;&#110; <span style="color: #ff0000;"><strong>modo interattivo &#101; ludico</strong></span>, con metodologia operativa ed esperienziale, il concetto di evoluzione, il prima &#101; il dopo, &#101; il trascorrere del tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come mamma di una bimba che &#105;&#110; terza elementare sta iniziando &#97; studiare la Storia, ho ben presente la curiosità per la scoperta del nostro passato &#101; la difficoltà &#97; collocare nel tempo personaggi, eventi &#101; tecnologie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché chiamare proprio me? Non mi sono ancora abituata all’idea di essere una esperta di turismo giovanile, o meglio di <span style="color: #ff0000;"><strong>bambini che viaggiano</strong></span>. E poi perché per un progetto tutto sommato di piccole dimensioni, anche se “suggestivo” nei contenuti, applicare <span style="color: #ff0000;"><strong>un processo decisionale &#101; di monitoraggio</strong></span> così complesso? E chi sono gli altri? Non ne conosco uno &#101; dopo un giro su internet, mi metto &#97; pensare &#97; cosa posso essere utile.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa mi è stata chiara fin dall’inizio &#101; mi ha convinto ad accettare l’invito: l’idea di mettere attorno &#97; un tavolo un <span style="color: #ff0000;"><strong>team multidisciplinare</strong></span> per discutere &#101; sviluppare il progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono state coinvolte <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.palazzoubertini.com/didattica-palazzo-penotti-ubertini.php">professionalità</a></span> nel campo della <span style="color: #ff0000;"><strong>didattica</strong></span>, della <span style="color: #ff0000;"><strong>pedagogia</strong></span>, del <span style="color: #ff0000;"><strong>gioco</strong></span>, della <span style="color: #ff0000;"><strong>gestione di eventi</strong></span>, di <span style="color: #ff0000;"><strong>luoghi per la cultura dei bambini</strong></span>, di <span style="color: #ff0000;"><strong>strutture</strong> &#101; <strong>comprensori scolastici</strong> </span>e di <span style="color: #ff0000;"><strong>turismo giovanile</strong> &#101; <strong>scolastico</strong></span>. Un mix &#105;&#110; grado di approcciare il tema sul tavolo tenendo conto della sua complessità.</p>
<p style="text-align: justify;">La richiesta da parte di <a href="http://www.associazioneoperaprima.it/">Operaprima</a>, che ha avviato il progetto è stata precisa: non si tratta di riempire un “bel contenitore” di laboratori didattici originali, ma di costruire una offerta capace di attrarre flussi: scolaresche, famiglie, gruppi di bambini/ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiave su cui si regge il progetto è presentare una offerta d’eccellenza competitiva rispetto &#97; quello che si può trovare altrove. E questo &#97; mio avviso può solo significare che non si può stare chiusi entro le mura del palazzo. <span style="color: #ff0000;"><strong>L’approccio integrato con le altre risorse del territorio</strong></span> è probabilmente la via più efficace per sviluppare il progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’Officina del Tempo prevedo quindi un percorso articolato &#105;&#110; cui però la <span style="color: #ff0000;"><strong>multidisciplinarietà</strong> </span>dei progettisti rappresenta un <span style="color: #ff0000;"><strong>vantaggio</strong></span>.</p>
<div class="shr-publisher-883"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/11/10/l%e2%80%99officina-del-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il centro urbano e i nuovi strumenti per il monitoraggio</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/07/14/il-centro-urbano-e-i-nuovi-strumenti-per-il-monitoraggio/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/07/14/il-centro-urbano-e-i-nuovi-strumenti-per-il-monitoraggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola ragazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[centro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[centro-urbano-monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[centrourbano]]></category>
		<category><![CDATA[controllo-di-gestione-e-kpi]]></category>
		<category><![CDATA[controllo-kpi]]></category>
		<category><![CDATA[indicatore-chiave-gestione-urbano]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori-di-performance-centro-storico]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori-marketing-urbano]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori-qualita-centri-storici]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori-v-a-s]]></category>
		<category><![CDATA[kpi]]></category>
		<category><![CDATA[kpi-da-monitorare]]></category>
		<category><![CDATA[kpi-da-monitorare-per-controllo-di-gestione]]></category>
		<category><![CDATA[kpi-di-gestione-mail]]></category>
		<category><![CDATA[kpi-di-monitoraggio-e]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-territoriale-indicatori]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio-urbano-web]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio-vas-indicatori-centro-storico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=683</guid>
		<description><![CDATA[Continuo &#97; parlare di qualificazione urbana.  Sono partita dalla pianificazione,  salto &#97; piè pari le azioni &#101; mi concentro sul monitoraggio (faccio riferimento al ciclo di Deming).
Il monitoraggio delle performance è necessario &#101; tutti sono d’accordo, ma poi, all’atto pratico, come si fa? Quanto costa? E&#8217; efficace? Ne vale la pena? Sono questi &#105; dubbi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/motivi_centro_urbano_2010.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-688" title="motivi_centro_urbano_2010" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/motivi_centro_urbano_2010-300x177.gif" alt="" width="300" height="177" /></a>Continuo &#97; parlare di qualificazione urbana.  Sono partita dalla <a href="http://www.linkassociati.it/2010/06/03/qualificazione-urbana/" target="_blank">pianificazione</a>,  salto &#97; piè pari le azioni &#101; mi concentro sul monitoraggio (faccio riferimento al <a href="http://www.laconsulenza.it/consulenza/img/1234_qual-totale.gif" target="_blank">ciclo di Deming</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il monitoraggio delle performance è necessario &#101; tutti sono d’accordo, ma poi, all’atto pratico, come si fa? Quanto costa? E&#8217; efficace? Ne vale la pena? Sono questi &#105; dubbi che frenano una reale applicazione di questa fase.</p>
<p style="text-align: justify;">Per risolverli &#101; agire, l’amministratore può affidarsi ai <strong><span style="color: #ff0000;">KPI</span></strong>: <em>key performance indicators</em>, ovvero indicatori chiave sulla performance dei centri urbani. In altri termini, deve mirare ad individuare una serie di indicatori sintetici per <span style="color: #ff0000;">&#8220;</span><strong><span style="color: #ff0000;">guidare<span style="font-weight: normal;">&#8220;</span></span></strong> la gestione del centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-683"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto di <strong><span style="color: #ff0000;">cruscotto </span></strong>esprime bene il senso di quello che sto dicendo:  nel cruscotto ho gli indicatori più importanti per il funzionamento di una macchina, quelli &#105;&#110; base ai quali posso prendere delle decisioni precise: stop, manutenzione, proseguimento del viaggio. Anche se forse, per gli Amministratori del territorio, più che di cruscotto, si dovrebbe parlare di <strong><span style="color: #ff0000;">plancia di comando:</span></strong> l’amministratore deve avere &#97; disposizione una serie di indicatori sintetici che consentono di “guidare“ la gestione dell’area.</p>
<p style="text-align: justify;">La parola inglese sintetizza bene &#105; due concetti: <strong><span style="color: #ff0000;">Dashboard.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il controllo delle <span style="color: #ff0000;"><strong>performance</strong> </span>va personalizzato sulla base del processo &#97; cui si applica.  E questa regola non si può ignorare, altrimenti perde di credibilità tutto il sistema. Ma se per la produzione industriale  si possono avere indicatori abbastanza standardizzati, nei servizi questo non è possibile.  E per la gestione delle aree urbane si parla di un <strong><span style="color: #ff0000;">sistema complesso di servizi</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La complessità spaventa, &#101; allora? Si può partire con un &#115;&#101;&#116; di KPI di base &#101; integrarlo con indicatore via via più specifici, ma solo dopo aver consolidato l’uso di quelli basic.</p>
<p style="text-align: justify;">I fenomeni più significativi da monitorare sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>i <strong><span style="color: #ff0000;">flussi dei frequentatori</span></strong> dell’area</li>
<li>la<strong><span style="color: #ff0000;"> customer satisfaction</span></strong> dei frequentatori &#101; degli operatori presenti</li>
<li>l’andamento delle <span style="color: #ff0000;"><strong>vendite </strong></span>e delle <strong><span style="color: #ff0000;">attività economiche</span></strong> presenti nell’area</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il monitoraggio continuo del modello dashboard velocizza il processo decisionale. E quando è necessario, se si accende la spia di allarme, si possono impostare verifiche di approfondimento spot.</p>
<p style="text-align: justify;">I KPI della dashboard devono essere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Efficaci</li>
<li>Sintetici</li>
<li>Poco costosi</li>
<li>Continuativi</li>
<li>Comparabili</li>
<li>Veloci da rilevare</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I dati quantitativi “pubblici“  (popolazione, incidenza stranieri, saldo aperture &#101; chiusure totali, ecc) da soli non sono sufficienti &#101; vanno integrati con <strong><span style="color: #ff0000;">dati rilevati sul campo &#101; riferiti all’area</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma una dashboard per il monitoraggio su aree urbane &#97; cosa serve?</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>disporre di informazioni quali-quantitative  su vari fenomeni legati alla gestione dell’area</li>
<li>valutare l’efficacia degli interventi realizzati</li>
<li>individuare oggettivamente nuove priorità d’intervento</li>
<li>pianificare azioni future</li>
<li>sviluppare azioni per ottimizzare la soddisfazione degli utenti</li>
<li>realizzare analisi di benchmark</li>
<li>valutare trend &#105;&#110; atto</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quindi, &#105;&#110; sintesi, questa modalità di controllo della gestione del centro storico può avere un impatto positivo sui vari <em>stakeholders, </em>perché permette sia di attirare <strong><span style="color: #ff0000;">nuove risorse verso la città</span></strong> (finanziamenti aggiuntivi &#101; coinvolgimento di nuovi sponsor) sia di accrescere la fiducia della collettività tramite un&#8217;oggettiva verifica dei risultati.</p>
<div class="shr-publisher-683"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/07/14/il-centro-urbano-e-i-nuovi-strumenti-per-il-monitoraggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Place branding: le città ora fanno innamorare</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/06/23/place-branding-le-citta-ora-fanno-innamorare/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/06/23/place-branding-le-citta-ora-fanno-innamorare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Zammarchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[branding-citta]]></category>
		<category><![CDATA[chi-ha-adottato-i-brand-territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[link-che-fanno-innamorare]]></category>
		<category><![CDATA[link-innamorare]]></category>
		<category><![CDATA[link-per-innamorare]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing urbano]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-territoriale-e-web-2-0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-territoriale-slogan]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-urbano-articoli]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-urbano-ed-emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[place-branding]]></category>
		<category><![CDATA[place-branding-di-un-territorio]]></category>
		<category><![CDATA[place-branding-e-brand-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[place-branding-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[place-branding-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[slogan-marketing-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[web-marketing-territoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=655</guid>
		<description><![CDATA[La geografia è ormai fuori dai programmi scolastici, ma è sempre più dentro &#105; libri di marketing. Già abbiamo parlato della rivincita della geografia per via del ruolo che sta assumendo (o riconquistando) nello sviluppo delle professionalità &#101; delle imprese. Ora concludiamo il percorso: un luogo, un territorio, pur con tutte le sue peculiarità, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/voglioviverecosi.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-662" title="La campagna Regione Toscana" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/voglioviverecosi-300x211.gif" alt="campagna della Regione Toscana" width="300" height="211" /></a>La geografia è ormai fuori dai programmi scolastici, ma è sempre più dentro &#105; libri di marketing. Già abbiamo parlato della <a title="La rivincita della geografia nello sviluppo dell’impresa &#101; della città" href="http://www.linkassociati.it/2010/05/26/la-rivincita-della-geografia-nello-sviluppo-impresa-e-della-citta/" target="_blank">rivincita della geografia</a> per via del ruolo che sta assumendo (o riconquistando) nello sviluppo delle professionalità &#101; delle imprese. Ora concludiamo il percorso: un luogo, un territorio, pur con tutte le sue peculiarità, è spesso trattato &#97; tutti gli effetti come  <strong><span style="color: #ff0000;">una marc</span><span style="color: #ff0000;">a</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In un clima di ipercompetitività, &#105;&#110; cui anche &#105; territori si trovano &#97; competere sulla base delle funzioni d’uso piuttosto che sulla vicinanza geografica &#97; causa della crescente mobilità di persone &#101; risorse (chi avrebbe pensato quindici anni fa che <strong><span style="color: #ff0000;">uno dei principali competitor della Riviera Romagnola</span></strong> sarebbe diventato Sharm El Sheik?), un territorio deve puntare sulla diversità. In ultima istanza, sull’identità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-655"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quale processo si profila allora?</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Comprensione (quindi analisi)</li>
<li>Costruzione del valore (quindi piano strategico)</li>
<li>Comunicazione del valore (quindi … comunicazione)</li>
<li>Realizzazione del valore (quindi ritorno economico)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/sanmarino.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-661" title="La campagna San Marino" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/sanmarino-300x153.gif" alt="" width="300" height="153" /></a>E il risultato di questo processo è il <span style="color: #ff0000;"><strong>place branding</strong></span>, ovvero la creazione, nella mente delle persone, di una percezione di identità di un luogo: quindi, unicità, credibilità &#101; persuasione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il &#112;&#108;&#97;&#99;&#101; branding ha trovato terreno fertile nella nuova dimensione che sta assumendo il marketing, sempre più rispettoso delle emozioni che conducono il consumatore alle azioni: il marketing emozionale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’efficacia del &#112;&#108;&#97;&#99;&#101; branding si misura quindi anche &#105;&#110; capacità di trasmettere emozioni, e, per farlo, deve basarsi su narrazione &#101; su creazione del <strong><span style="color: #ff0000;">place attachment</span></strong>, ovvero l’<a title="Prof. Giuliani" href="http://www.istc.cnr.it/createhtml.php?nbr=35" target="_blank">attaccamento nei confronti di un luogo</a> che può essere funzionale, affettivo o estetico.</p>
<p style="text-align: justify;">Di quanto le emozioni siano sempre più collegate allo status del territorio se ne sono accorti alcuni enti territoriali, come le <a title="turismo.intoscana.it" href="http://www.turismo.intoscana.it/" target="_blank">Regioni Toscana</a>, <a href="http://www.visittrentino.it/">Trentino</a>, o la Repubblica di San Marino, che ha adottato lo slogan &#8220;Innamorati di me&#8221;, che nelle loro campagne comunicative si sono allontanate sempre più dall’intenzione di evocare icone o esperienze fisiche, ma hanno voluto trasmettere un luogo attraverso “<strong><span style="color: #ff0000;">e</span><span style="color: #ff0000;">sperienze immaginate</span></strong>”. Per “provare” cosa si intende con esperienze immaginate, vi invitiamo &#97; <a title="Voglio vivere così" href="http://www.youtube.com/watch?v=ROXdVKG3-Hs" target="_blank">guardare il video di promozione della Regione Toscana</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ROXdVKG3-Hs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ROXdVKG3-Hs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In altre occasioni, si è scelto invece di affidarsi alla <strong><span style="color: #ff0000;">narrazione del ricordo</span></strong>, &#105;&#110; particolare legato all’infanzia. “Papà era &#105;&#110; barca, &#101; noi lo guardavamo dall’alto. A &#109;&#101; sembrava come una regata di farfalle”. Ecco la rielaborazione di una storia narrata da una bambina che, con la sua famiglia, ha visitato il Trentino &#101; partecipato alla campagna di sponsorizzazione &#105;&#110; cui si chiedeva ai singoli visitatori di raccontare la propria esperienza. La sua storia, come tante altre, è stata poi rappresentate &#105;&#110; scatti d’autore, confluiti &#105;&#110; un calendario di promozione del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo, oltre alla prova che &#105; bambini di nove anni sanno raggiungere alte vette di poesia, è un altro esempio di come il ricordo dei luoghi si codifica non solo attraverso l’esperienza, ma anche l’immaginazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Data l’importanza delle emozioni nelle scelte, si sta sviluppando una specifica tecnica di analisi: il <strong><span style="color: #ff0000;">biofeedback</span></strong>, impiegata per individuare il modello di osservazione di prospettive &#101; paesaggio adottato da un frequentatore di un luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">A riguardo è stato condotta una sperimentazione nei centri storici di Faenza &#101; Cesena, con l’intenzione di rilevare quando si generano le emozioni. La case history è riportata nel libro &#8220;<a title="Marketing dei luoghi &#101; delle emozioni" href="http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=9788823831827" target="_blank">Marketing dei luoghi &#101; delle emozioni</a>&#8220;, di Gallucci &#101; Poponessi, &#101; se ne è parlato durante il seminario &#8220;<a title="Il territorio &#105;&#110; mente" href="http://www.formazioneturismo.com/corsi-seminari/il-territorio-in-mente-psicologia-emozioni-e-marketing-per-il-place-branding" target="_blank">Il territorio &#105;&#110; mente: psicologia, emozioni &#101; marketing per il &#112;&#108;&#97;&#99;&#101; branding</a>&#8220;, organizzato &#97; Cesena dalla Facoltà di Psicologia dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sveliamo allora &#105;&#110; concomitanza di quali prospettive si suscitano le principali emozioni? Ecco: vetrine, segnaletica, arredo urbano &#101; percezione del silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">A prescindere dall&#8217;attualità dell&#8217;argomento, la buona notizia è la complementarietà delle prospettive di ricerca: l’approccio psicologico conduce alle stesse conclusioni &#97; cui è giunto nel tempo l’approccio aziendalista del marketing territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="shr-publisher-655"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/06/23/place-branding-le-citta-ora-fanno-innamorare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bologna e il marketing territoriale a tempo di musica (e web 2.0)</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/06/16/bologna-e-il-marketing-territoriale-a-tempo-di-musica-e-web-2-0/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/06/16/bologna-e-il-marketing-territoriale-a-tempo-di-musica-e-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Bacchelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[bologna-musica-2-0]]></category>
		<category><![CDATA[business-plan-festival-de-musica]]></category>
		<category><![CDATA[business-plan-musicale]]></category>
		<category><![CDATA[business-plan-per-evento-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[business-plan-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[business-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[corso-per-personal-brander]]></category>
		<category><![CDATA[esempi-di-business-plan]]></category>
		<category><![CDATA[esempi-finanziamenti-marketing-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[festival-e-marketing-urbano]]></category>
		<category><![CDATA[festival-marketing-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative-territoriali-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[lattrattivita-territoriale-significa]]></category>
		<category><![CDATA[laurea-magistrale-marketing-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-territoriale-complesso]]></category>
		<category><![CDATA[persnal-brander]]></category>
		<category><![CDATA[personal-brander]]></category>
		<category><![CDATA[progetto-di-laboratorio-di-marketing-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[www-esempidibusinessplan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[Con piacere osservo che anche la mia (amatissima) città riscopre il desiderio di promuovere le sue eccellenze. Recentemente ho partecipato al Tag Bologna camp, nato dalla bella iniziativa Tag Bologna, laboratorio  di marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti  del Corso di Laurea Magistrale &#105;&#110; Scienze della comunicazione  pubblica &#101; sociale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/4137316746_bf1c1da974-e1276679383273.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-627" title="Bologna" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/4137316746_bf1c1da974-201x300.jpg" alt="bologna" width="201" height="300" /></a>Con piacere osservo che anche la mia (amatissima) città riscopre il desiderio di promuovere le sue eccellenze. Recentemente ho partecipato al Tag Bologna camp, nato dalla bella iniziativa<strong> <a title="Tagbolab" href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">Tag Bologna</a></strong>, laboratorio  di marketing territoriale nel web 2.0 riservato agli studenti  del Corso di Laurea Magistrale &#105;&#110; Scienze della comunicazione  pubblica &#101; sociale dell’Università di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa ho visto? Ho visto soprattutto giovani menti, fresche &#101; entusiaste, che si confrontavano su diversi temi, tutti incentrati sulle reali peculiarità di Bologna &#101; sulle modalità più efficaci per promuoverla onlife &#101; offline.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessantissimo &#97; mio parere l&#8217;intervento di Alberto Cottica di <strong><a title="kublai" href="http://www.progettokublai.net/" target="_blank">Kublai</a></strong>, un progetto promosso dal Dipartimento per le politiche del Ministero dello sviluppo economico che ha l&#8217;arduo &#101; affascinante compito di colmare un gap che nelle nostre esperienze di marketing territoriale abbiamo diverse volte riscontrato sul campo: il complesso &#101; farraginoso rapporto tra &#105; &#8220;creativi&#8221;, coloro cioè &#105;&#110; grado di organizzare eventi, manifestazioni, festival ecc. determinanti per animare la città &#101; renderla attrattiva &#101; vivace, &#101; coloro che invece si occupano della selezione &#101; del finanziamento degli eventi (siano esse istituzioni pubbliche o private, stakeholders coinvolti &#97; vario titolo ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-608"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso infatti  l&#8217;animazione delle città non tiene conto dei contributi che  potrebbero  dare, ad esempio, direttori di festival di nicchia, piuttosto che designer, artisti, musicisti, stilisti ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo perchè? Quelli di Kublai (e anche noi) si sono accorti che molto dipende da come &#105; progetti vengono costruiti, da quali soggetti sono coinvolti &#101; dalle modalità più efficaci che rendendo il progetto creativo attrattivo &#97; 360° (per &#105; curatori, per gli artisti, per &#105; finanziatori e, dulcis &#105;&#110; fundo, per residenti &#101; turisti).</p>
<p style="text-align: justify;">Questa iniziativa &#97; mio avviso colma effettivamente quella che possiamo chiamare scarsa comunicabilità tra soggetti  che , verosimilmente  hanno interessi, obiettivi &#101; risorse diverse. Ma ciò non significa che forme di collaborazione non possano essere fruttuosamente intraprese. Iniziative come quella di Cottica &#101; il suo team pare proprio funzionino perchè realizzano un collegamento culturalmente arricchito che traduce ciò che il creativo ha progettato &#105;&#110; piani economicamente &#101; dialetticamente ineccepibili per gli stakeholders.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi può beneficiare di un interlocutore di questo tipo? Di sicuro &#105; finanziatori, che sulla base di progetti ben progettati (con precisa indicazione delle risorse economiche necessarie, business plan ecc.) possono contare su una struttura solidamente costruita &#101; presentabile anche ad ulteriori partner; le città, che beneficiano di progetti altamente qualificanti per il territorio &#101; aumentando quindi l&#8217;attrattività potenziale (sia per quanto riguarda l&#8217;attrattività turistica sia per la polarità economica); ed infine quelli che definiremo genericamente &#8220;artisti&#8221;, professionisti cioè che spesso faticano &#97; vedere implementate le loro (seppur brillanti) idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo con una frase di Richard Florida, guru delle città creative: &#8220;<em>Today &#116;&#104;&#101; terms &#111;&#102; competition revolve &#97;&#114;&#111;&#117;&#110;&#100; &#97; central axis: &#97; nation&#8217;s ability &#116;&#111; mobilize, attract, &#97;&#110;&#100; retain human creative talent. Every key dimension &#111;&#102; economic leadership, &#102;&#114;&#111;&#109; manifacturing excellence &#116;&#111; scientific &#97;&#110;&#100; technological advancement, &#119;&#105;&#108;&#108; depend &#111;&#110; &#116;&#104;&#105;&#115; ability</em>.&#8221; (tratto da &#8220;The flight &#111;&#102; &#116;&#104;&#101; creative class&#8221;, 2006).</p>
<p style="text-align: justify;">Bologna ha molte potenzialità &#105;&#110; questo senso. Guardate <strong><a title="bologna shangai expo 2010" href="http://www.bolognaexpo2010.it/" target="_blank">qui</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="shr-publisher-608"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/06/16/bologna-e-il-marketing-territoriale-a-tempo-di-musica-e-web-2-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DON&#8217;T SKIP the INTRO: quali passaggi non si possono saltare nella qualificazione urbana</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/06/03/qualificazione-urbana/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/06/03/qualificazione-urbana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 13:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola ragazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[analisi-del-contesto-urbano]]></category>
		<category><![CDATA[analisi-urbana]]></category>
		<category><![CDATA[analisi-urbana-e-territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[come-impostare-analisi-urbana]]></category>
		<category><![CDATA[contesto-urbano-analisi]]></category>
		<category><![CDATA[contesto-urbano-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[cruscotto-per-la-sicurezza-urbana]]></category>
		<category><![CDATA[customer-satisfaction-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[disegno-strategico-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[il-contesto-urbano-wiki]]></category>
		<category><![CDATA[il-contesto-urbano-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[irene-tinagli-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico-customer-satisfaction-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico-wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[monitorazione-urbana-web-2-0]]></category>
		<category><![CDATA[saltare-in-centro-urbano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=564</guid>
		<description><![CDATA[È da tanto tempo che lavoriamo, con i nostri partner, sui temi della qualificazione urbana e la recente partecipazione al seminario di Irene Tinagli ”Le leve per lo sviluppo nell’economia creativa” ha innescato al nostro interno una fruttuosa discussione, che ha prodotto varie considerazioni.
Come affrontare la qualificazione e come fare consulenza ai vari soggetti coinvolti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/assonmetria-LUGOsud.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-579" title="assonmetria-LUGOsud" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/06/assonmetria-LUGOsud-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>È da tanto tempo che lavoriamo, con i nostri partner, sui temi della <strong><span style="color: #ff0000;">qualificazione urbana</span></strong> e la recente partecipazione al seminario di Irene Tinagli ”<a title="le leve per lo sviluppo dell'economia creativa" href="http://www.centuria-rit.com/centuria/viewnode.do?pagine_name=-3529329303360169978+semineriostudiotinagli" target="_blank">Le leve per lo sviluppo nell’economia creativa</a>” ha innescato al nostro interno una fruttuosa discussione, che ha prodotto varie considerazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Come affrontare la qualificazione e come fare consulenza ai vari soggetti coinvolti in questo percorso</em></p>
<p style="text-align: justify;">I luoghi urbani rappresentano il contesto in cui si affollano uomini imprese e idee, ma questo fenomeno alla luce della velocità di cambiamento che caratterizza i nostri tempi, va guidato verso lo sviluppo. Ma quale sviluppo? Chi lo guida? Con quali strumenti?</p>
<p>La qualificazione urbana è un “percorso verso il miglioramento” che si articola in vari step. Spesso però soprattutto le primi fasi , quelle di analisi e disegno strategico vengono “saltati”.</p>
<p>Saltare l’introduzione, “<strong><span style="color: #ff0000;">SKIP THE INTRO</span></strong>”, per passare direttamente alle azioni, non è la scelta migliore!</p>
<p><span id="more-564"></span></p>
<p>La<span style="color: #ff0000;"> <strong>fase di analisi</strong> </span>ci dice com’è la città adesso. I risultati servono per avviare una qualsiasi attività strategica di riqualificazione. Però non sempre viene percepita come necessaria.</p>
<p>Nella nostra lunga esperienza abbiamo gestito tante volte queste obiezioni:</p>
<ul>
<li><em>È costosa</em>.</li>
</ul>
<p>Non è necessario rilevare tutti i fenomeni che caratterizzano un’area urbana, spesso sono sufficienti 4 o 5 parametri per avere un quadro sufficientemente chiaro da cui partire con le azioni di sviluppo o risanamento. Questa impostazione “basic” ci dice qual è lo stato delle principali aree di criticità e quali sono gli elementi chiave su cui vogliamo costruire lo sviluppo</p>
<ul>
<li><em>C’è il rischio che si attesti quello che già si conosce</em></li>
</ul>
<p>Chi vive quotidianamente una realtà la conosce bene, meglio dei consulenti. Ma per definire delle linee di orientamento condivise è necessario avere dei dati oggettivi; l’“ovvietà” non è un difetto, anzi aiuta a definire le priorità</p>
<ul>
<li>I risultati dell’analisi spesso sono incomprensibili, ridondanti e inutilizzabili</li>
</ul>
<p>Le informazioni che si ricavano dalla fase di analisi di solito vengono presentati sotto forma di report voluminosi, slide, siti web ecc. Ma chi deve usare i dati, di solito ha bisogno di una sintesi e di una visualizzazione di insieme. Il concetto di “<strong><span style="color: #ff0000;">cruscotto</span></strong><strong></strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">&#8220;</span></span><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong>esprime bene il modello di presentazione a cui mi riferisco: nel cruscotto ho gli indicatori più importanti per il funzionamento di una macchina, quelli in base ai quali posso <span style="color: #ff0000;"><strong>prendere delle decisioni</strong> </span>precise: stop, manutenzione, proseguimento del viaggio.</p>
<p><a title="kpi indicatori di prestazione chiave" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indicatore_di_prestazione_chiave" target="_blank">Il cruscotto degli indicatori</a> è spesso “un oggetto del desiderio” dei manager delle imprese medio piccole, sovraccaricati da informazioni troppo dettagliate dei sistemi informatizzati di gestione.</p>
<p>I dati del cruscotto servono per prendere decisioni strategiche, oltre che operative e si può adottare questo modello anche per l&#8217;analisi iniziale del contesto urbano, interpretando i valori come parametri al <em>t<sub>0</sub></em>, da monitorare durante il percorso di sviluppo.</p>
<p>Per avviare le fasi successive occorre però anche individuare il <strong><span style="color: #ff0000;">target di riferimento</span></strong> e calibrare pertanto il disegno strategico in chiave di marketing territoriale. Non si può andare contemporaneamente verso tutte le direzioni.</p>
<p>Non è solo un problema di risorse limitate. Per chi rivitalizzo il centro storico? Per chi riqualifico l’ambiente urbano? Per chi valorizzo le risorse del territorio? I fruitori della città sono tanti (residenti, visitatori, pendolari, turisti) e con esigenze diverse. La città può essere multi target, ma ci deve essere compatibilità tra le varie scelte. Esempi, quasi banali, sono la convivenza tra turisti e residenti (come ad esempio a Venezia), o tra studenti e residenti in molte aree urbane (esempio: Via del Pratello a Bologna).</p>
<p>Sia i turisti che le università rappresentano una risorsa economica e culturale per il territorio e, come ha più volte sottolineato Irene Tinagli, una <strong><span style="color: #ff0000;">fonte di innovazione e creatività</span></strong>.</p>
<p>La fase di definizione delle strategie di sviluppo richiede un forte equilibrio nella gestione tra i vari soggetti da coinvolgere.</p>
<p>In una recente esperienza di studio su casi di eccellenza di partenariato pubblico e privato nel turismo, ho rilevato che laddove si deve partire da zero nella pianificazione territoriale, i vari soggetti sono “<strong><span style="color: #ff0000;">costretti a lavorare bene insieme</span></strong>”, perché nessuno da solo può farcela.</p>
<p>Dove c’è questa “necessità” allora si innescano dei meccanismi virtuosi di gestione, in cui gli individui e gli enti da loro rappresentati smussano i confini in termini di ruoli e competenze, per orientarsi verso obiettivi condivisi.</p>
<p>La<strong><span style="color: #ff0000;"> condivisione della visione strategica</span></strong> è l’elemento chiave, su cui si gioca l’intero percorso di qualificazione.</p>
<p>In tal senso possono essere utilizzati degli strumenti efficaci a seconda del contesto: <span style="color: #ff0000;"><strong>tavoli di concertazione</strong></span>, <strong><span style="color: #ff0000;">focus group</span></strong> guidati, presentazioni da parte di “<strong><span style="color: #ff0000;">guru</span></strong>” riconosciuti come tali da tutti i soggetti ecc.</p>
<p>Quando si decide di saltare questo passaggio tanti possono essere i motivi:</p>
<ul>
<li>occorre troppo tempo per avere un consenso sulle strategie, meglio dimostrare subito con i fatti che si sta facendo qualcosa di positivo,</li>
<li>le azioni contribuiscono a motivare le risorse umane aiutando a condividere obiettivi tangibili e operativi,</li>
<li>la gestione di alcune azioni può servire da rodaggio per avviare una “convivenza forzata” tra  vari soggetti,</li>
<li>le azioni con la loro tangibilità sono più facili da comunicare,</li>
<li>non è facile passare dal livello strategico alla pianificazione operativa e spesso questa difficoltà viene strumentalizzata.</li>
</ul>
<p>Si può accettare un periodo di “interregno”, però poi occorre ragionare sul medio periodo, altrimenti il percorso è a singhiozzo, inefficace ed inefficiente.</p>
<p>La complessità di alcuni ambienti urbani ha moltiplicato i soggetti da coinvolgere e le esigenze da gestire e per definire un orientamento che tenga effettivamente conto di tante variabili non si può prescindere da un approccio strategico.</p>
<p><em>Da wikipedia, l’enciclopedia libera</em></p>
<p><em>Strategia</em></p>
<p><em>Una <strong>strategia</strong> è la descrizione di un piano d&#8217;azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato. [...]</em></p>
<p><em>La strategia si contrappone alla <a title="Tattica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tattica">tattica</a>, che ha invece lo scopo di pianificare al meglio la singola azione e deve tener conto di tutti i vincoli pratici e contingenti di essa.</em></p>
<div class="shr-publisher-564"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/06/03/qualificazione-urbana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La rivincita della geografia nello sviluppo dell’impresa e della città</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/05/26/la-rivincita-della-geografia-nello-sviluppo-impresa-e-della-citta/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/05/26/la-rivincita-della-geografia-nello-sviluppo-impresa-e-della-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco leoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti-di-geografia-dell-impresa]]></category>
		<category><![CDATA[geografia-della-citta]]></category>
		<category><![CDATA[geografia-delle-citta]]></category>
		<category><![CDATA[geografia-dellimpresa]]></category>
		<category><![CDATA[la-geografia-nell-impresa]]></category>
		<category><![CDATA[progetti-di-geografia-dellimpresa]]></category>
		<category><![CDATA[progetti-geografia-dellimpresa]]></category>
		<category><![CDATA[progetto-geografia-dellimpresa]]></category>
		<category><![CDATA[territorio-imprese-geografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=546</guid>
		<description><![CDATA[La rivoluzione tecnologica da la possibilità a molti di lavorare da casa, o da qualsiasi altro luogo, come se fossero in ufficio. Partendo da questo assunto un po’ di tempo fa i soliti “futurologi” avevano previsto la “morte della geografia”.
Potendo scegliere il luogo di lavoro, si diceva,  nessuno sarebbe rimasto nelle città costose ed inquinate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/05/mappa_marketing_territoriale1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-558" title="mappa_marketing_territoriale" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/05/mappa_marketing_territoriale1.gif" alt="marketing territoriale bologna" width="300" height="167" /></a>La rivoluzione tecnologica da la possibilità a molti di lavorare da casa, o da qualsiasi altro luogo, come se fossero in ufficio. Partendo da questo assunto un po’ di tempo fa i soliti “futurologi” avevano previsto la “<strong><span style="color: #ff0000;">morte della geografia</span></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Potendo scegliere il luogo di lavoro, si diceva,  nessuno sarebbe rimasto nelle città costose ed inquinate e tutti si sarebbero ritirati a vivere in campagna o in piccoli centri a misura d’uomo. Quindi le città non sarebbero più stati dei luoghi strategici per lo sviluppo economico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario oggi appare evidente che le città, soprattutto quelle più grandi, stanno assumendo una <strong><span style="color: #ff0000;">rinnovata </span><span style="color: #ff0000;">centralità</span></strong>. Gli strumenti web 2.0 esaltano (anzichè appiattire) le peculiarità di un territorio (cfr. <strong><span style="text-decoration: underline;"><a title="bar a bologna mappa" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=bar&amp;sll=44.516696,11.439494&amp;sspn=0.122158,0.360832&amp;ie=UTF8&amp;hq=bar&amp;hnear=&amp;ll=44.507769,11.339951&amp;spn=0.122176,0.360832&amp;t=h&amp;z=12" target="_blank">Google maps</a></span></strong>, social network basati sulla geolocalizzazione come <strong><span style="text-decoration: underline;"><a title="Foursquare" href="http://foursquare.com/" target="_blank">Foursquare</a></span></strong> ecc.), ad esempio attraverso applicazioni per Iphone e smartphone si ha la possibilità immediata di costruire intorno a se&#8217; una rete di possibili contatti, luoghi di entertainment, ristorazione, business, shopping, socialità.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensare che la localizzazione geografica diventi una risorsa economica rilevante significa <strong><span style="color: #ff0000;">dare valore al contesto in cui viviamo</span></strong>. Questo vale per il micro, cioè per il nostro lavoro, ma anche per il “macro”, cioè per le città.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-546"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro che facciamo, anche se totalmente immateriale, viene influenzato anche dal luogo in cui lo svolgiamo: sia perché ogni luogo porta mentalità, rapporti, possibilità di scambio che positivamente ci influenzano, ma anche perché  i vincoli di mobilità,  le possibilità di accesso alle tecnologie ecc. sono in alcuni luoghi oggettivamente penalizzati. Verrebbe da dire, forzando un po’ forse, che  un consulente di  una città universitaria e multi funzionale come Bologna è strutturalmente diverso da un consulente che si trova a lavorare in un tessuto sociale ed economico meno proficuo.</p>
<p style="text-align: justify;">In un altro senso pensare allo sviluppo di un territorio o di una città non è solo un problema di infrastrutture, di centri di ricerca, di investimenti in tecnologie e <strong><a title="Tecnopoli, ecco i progetti definitivi Firmati gli accordi con tutte le Università della regione, Cnr, Enea, Istituto Rizzoli e Enti locali" href="http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/ERMES/notizie/news/2009/nov/r2bedays_inaugurazione.htm" target="_blank">tecnopoli</a></strong>, ma anche quello di creare luoghi attrattivi, in cui sia facile trovare occasioni di lavoro e di svago, in cui sia facile spostarsi o usufruire di servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui l’importanza che assume, nell’era digitale, proprio la questione dell’<strong><span style="color: #ff0000;">identità</span></strong>, di cui la geografia è parte essenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono alcune delle idee stimolate da Irene Tinagli nel convegno promosso da Centuria-rit a Cesena il 21 e 22 Maggio 2010 (&#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a title="Le leve per lo sviluppo nell'economia creativa " href="http://www.centuria-rit.com/centuria/viewnode.do?pagine_name=-3529329303360169978+semineriostudiotinagli" target="_blank">Le leve per lo sviluppo nell&#8217;economia creativa</a></span>&#8220;)</p>
<div class="shr-publisher-546"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/05/26/la-rivincita-della-geografia-nello-sviluppo-impresa-e-della-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esercizi commerciali di fronte alla crisi: 3 proposte attive per affrontarla (con successo)</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/03/31/esercizi-commerciali-di-fronte-alla-crisi-3-proposte-attive-per-affrontarla-con-successo/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/03/31/esercizi-commerciali-di-fronte-alla-crisi-3-proposte-attive-per-affrontarla-con-successo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna lusa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente urbano]]></category>
		<category><![CDATA[centro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare per progetti]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare-per-progetti-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing urbano]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-esercizio-commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-territorialetown-center-management]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-urbano-successo]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche-di-esercizzi-commerciali-in-crisi]]></category>
		<category><![CDATA[town center management]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione-di-un-esercizio-commerciale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=248</guid>
		<description><![CDATA[Nel lavoro di collaborazione per l’attivazione o sviluppo di percorsi di marketing urbano o di valorizzazione commerciale nei centri storici sono emersi alcuni temi ricorrenti su cui riflettere.
E’ difficile continuare &#97; parlare di marketing urbano nei centri storici o di valorizzazione di aree commerciali naturali mentre si assiste all’ inesorabile fenomeno della desertificazione commerciale,  che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/03/cedesi_attivita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-252" title="Cedesi attività" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/03/cedesi_attivita-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Nel lavoro di collaborazione per l’attivazione o sviluppo di percorsi di marketing urbano o di valorizzazione commerciale nei centri storici sono emersi alcuni temi ricorrenti su cui riflettere.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ difficile continuare &#97; parlare di marketing urbano nei centri storici o di valorizzazione di aree commerciali naturali mentre si assiste all’ inesorabile fenomeno della desertificazione commerciale,  che interessa sia &#105; centri urbani grandi che quelli piccoli, da nord &#97; sud, &#105;&#110; Italia così come &#105;&#110; Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">I termini tecnici del marketing urbano parlano di “fare sistema”, “lavorare per progetti”, realizzare una “cabina di regia”, pianificare un “tavolo di coordinamento”, impostare un sistema di town center management, favorire la collaborazione pubblico – privato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma nel frattempo nelle aree commerciali centrali dei nuclei urbani l’incidenza dei <span style="color: #ff0000;"><strong>locali vuoti sul totale dei locali</strong> </span>continua &#97; salire, fino &#97; registrare valori intorno all’8-10% che arriva &#97; crescere fino al 15-20% se si comprendono le strade marginali.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora gli interventi di valorizzazione devono riallinearsi &#101; adeguarsi ad un contesto così difficile?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché è così <strong><span style="color: #ff0000;">complesso </span><span style="color: #ff0000;">registrare segnali di cambiamento</span></strong> visibili se tutti sono concordi nel perseguire le linee direttrici di valorizzazione &#101; c’è condivisione fra gli operatori del centro storico, le loro associazioni, l’amministrazione pubblica nella realizzazione di progetti concreti che riguardano l’ambiente urbano, la pianificazione di eventi, l’accessibilità, &#105; servizi &#101; la comunicazione?</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi dei consumi non perdona facilmente &#101; soprattutto non concede più tempo &#97; disposizione. Più tempo per cosa?</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sembra di poter proporre allora 3 “strade” possibili per coniugare gli interventi con la situazione contingente.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre aspetti appaiono <span style="color: #ff0000;"><strong>strategici</strong> </span>e non scontati:</p>
<p style="text-align: justify;">a)      La volontà reale sia nel pubblico sia fra gli operatori di “<span style="color: #ff0000;"><strong>fare sistema</strong></span>”</p>
<p style="text-align: justify;">b)      Il <span style="color: #ff0000;"><strong>coinvolgimento attivo</strong></span> di quasi tutte le micro imprese di un’area</p>
<p style="text-align: justify;">c)      Una riflessione interna alla singola impresa sul <span style="color: #ff0000;"><strong>posizionamento</strong> </span>della proprio attività</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi: è la disponibilità al cambiamento, &#97; mettere &#105;&#110; discussione un “modus operandi” sulla quale c’è magari un’esperienza consolidata nel tempo.</p>
<div class="shr-publisher-248"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/03/31/esercizi-commerciali-di-fronte-alla-crisi-3-proposte-attive-per-affrontarla-con-successo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il non-luogo dei centri commerciali contro il non-ruolo dei centri storici</title>
		<link>http://www.linkassociati.it/2010/03/18/il-non-luogo-dei-centri-commerciali-contro-il-non-ruolo-dei-centri-storici-risultati-di-un%e2%80%99indagine-rivolta-ai-consumatori-dell%e2%80%99emilia-romagna/</link>
		<comments>http://www.linkassociati.it/2010/03/18/il-non-luogo-dei-centri-commerciali-contro-il-non-ruolo-dei-centri-storici-risultati-di-un%e2%80%99indagine-rivolta-ai-consumatori-dell%e2%80%99emilia-romagna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Zammarchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[area commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[attività commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[centri-commerciali-e-non-luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[centri-commerciali-luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[centro commerciale naturale]]></category>
		<category><![CDATA[centro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[centro-commerciale-contro-centro-storico]]></category>
		<category><![CDATA[centro-commerciale-non-luogo]]></category>
		<category><![CDATA[contro-centri-commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[funzione-dei-centri-commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[il-ruolo-dei-centri-commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[immaginipasseggiaregif]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing urbano]]></category>
		<category><![CDATA[non-luogo-centro-commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo-dei-centri-commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[town center management]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.linkassociati.it/?p=273</guid>
		<description><![CDATA[“Andiamo &#97; fare un giro, &#97; passeggiare &#101; guardare le vetrine. Portiamo &#105; bambini &#97; giocare. Beviamo un caffè, i bambini mangiano un gelato. Scambiamo quattro chiacchiere, tanto si incontra sempre qualche conoscente. La musica rende lo shopping ancora più piacevole. È inverno, sì, ma &#105;&#110; fin dei conti non si sente.
Siamo &#105;&#110; un centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><address style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/03/luci_amsterdam1.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-284" title="Centro storico vivo" src="http://www.linkassociati.it/wp-content/uploads/2010/03/luci_amsterdam1-300x291.gif" alt="" width="300" height="291" /></a>“Andiamo &#97; fare un giro, &#97; passeggiare &#101; guardare le vetrine. Portiamo &#105; bambini &#97; giocare. Beviamo un caffè, i</em><em> bambini mangiano un gelato. Scambiamo quattro chiacchiere, tanto si incontra sempre qualche conoscente. La musica rende lo shopping ancora più piacevole. È inverno, sì, ma &#105;&#110; fin dei conti non si sente.</em></address>
<address style="text-align: justify;"><em>Siamo &#105;&#110; un centro commerciale. Ci sentiamo anestetizzati rispetto &#97; quanto succede fuori… si entra col sole, si esce con la notte… Per questo qualcuno sostiene che ci troviamo &#105;&#110; un nonluogo. </em></address>
<address style="text-align: justify;"><em>Ci troviamo &#105;&#110; un ambiente nato per costringerci &#97; consumare artificialmente, dicono. Ma qui si passeggia &#101; parcheggia con tranquillità, &#105; bimbi trovano un luogo di svago altrimenti non disponibile &#105;&#110; inverno, &#101; si riesce &#97; combinare più tipo di acquisti: la spesa alimentare, qualche articolo di abbigliamento. Il tutto &#97; prezzi accessibili.”</em></address>
<p style="text-align: justify;">A sostenere che &#105; centri commerciali rappresentano un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nonluogo" target="_blank">nonluogo</a> fu, prima di tutti, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marc_Aug%C3%A9" target="_blank">Marc Augé</a>, ma ormai sono molti &#97; impiegare il neologismo coniato dall’antropologo francese, &#101; sempre con accezione negativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Riportando il discorso ad un livello meno narrativo, quello che ci si deve chiedere ormai è se ha senso barricarsi dietro &#105; rimpianti per &#105; tempi trascorsi, &#105;&#110; cui erano le piazze dei centri storici &#97; fungere da epicentro della vita di un paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Se è possibile che il modo di vivere &#105; nonluoghi sia cambiato tanto radicalmente da far loro acquisire una dimensione di relazionalità inattesa. E se, infine, le contrapposizioni tra “centro storico” &#101; “centro commerciale” o “outlet center”, siano state letteralmente scavalcate dai nuovi bisogni dei cittadini di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è ora di vedere soltanto la realtà per come si presenta: la distribuzione moderna specializzata si sta gradualmente sostituendo alla distribuzione tradizionale dei centri storici. Ed è ora di adottare azioni concrete &#101; urgenti per salvaguardare l’offerta commerciale dei centri storici.</p>
<div class="shr-publisher-273"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.linkassociati.it/2010/03/18/il-non-luogo-dei-centri-commerciali-contro-il-non-ruolo-dei-centri-storici-risultati-di-un%e2%80%99indagine-rivolta-ai-consumatori-dell%e2%80%99emilia-romagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

