Il chief economist di Google ritiene che gli statistici faranno la professione più sexy del prossimo decennio. Io personalmente, da statistico, non vedo l’ora, però a tutti gli altri l’affermazione potrebbe sembrare un po’ stonata… Come è possibile, infatti, che una professione un po’ arida, imperniata su modelli, calcoli, formule, possa diventare più affascinante di tante altre?
Perché il valore aggiunto per le professioni del futuro sarà la comprensione dei legami che esistono tra gli innumerevoli dati disponibili, sostiene il chief di Google.
Perché, aggiungo io, la statistica permette di trasmettere rapidamente ma profondamente delle informazioni. La statistica è seducente perché ha la possibilità di aumentare la conoscenza.
La conoscenza però può anche essere messa facilmente in dubbio, soprattutto in un mondo di informazioni modellate da internet e in cui l’enorme ragnatela del web mette in rilievo sia i dati sia gli anti-dati.
Per questo, il nostro obiettivo è soprattutto un metodo di lavoro che si basa su alcuni principi.
- l’attendibilità delle fonti. Che siano fonti create internamente perché provengono da indagini statistiche oppure esterne perché reperite da siti internet o pubblicazioni, la valutazione della qualità del dato è imprescindibile.
- la convergenza. Ovvero la capacità di rispondere a domande specifiche per risolvere i problemi, e non di crearne.
- la flessibilità, intesa come applicazione in tutti quei campi che si prestano alla misurazione, come la cultura, la natura, la società. Non solo economia, quindi.
Tuttavia, per sfruttare tutto il potenziale di trasmissione di conoscenza, la statistica deve dire cose intelligenti e farlo in maniera fruibile. Tutti coloro che si occupano di ricerche, indagini, studi e approfondimenti, devono ambire ad essere quanto più autorevole e comunicativi. Uno degli scopi finali deve essere quello di evitare il disinteresse e la frustrazione, e contrapporsi all’ondata di negatività che investe la ricerca statistica visto che il 45% degli europei non si fida della statistica ufficiale.
Alcune soluzioni?
- Avere consapevolezza del pubblico a cui ci si rivolge, e renderlo il più ampio possibile
- Sfruttare il ruolo dei media e del web 2.0
- Agire sulla creazione di fiducia
- Giocare coi colori.
Per ottenere, insieme, un reale “Valore Aggiunto delle Statistiche”, che, in una modo tanto caro agli statistici, si può esprimere anche con una formula:
VAS = N * [(QSA * MF) * RS * TS * NL]
VAS = valore aggiunto della statistica ufficiale
N = ampiezza del pubblico
QSA = informazione statistica ufficiale prodotta
MF = ruolo dei media
RS = rilevanza dell’informazione statistica ufficiale
TS = fiducia nella statistica ufficiale
NL = numero degli utilizzatori
Per approfondimenti: Come trasformare le statistiche in conoscenza? Una questione chiave per il futuro della statistica ufficiale – Enrico Giovannini – Chief Statistician – OECD
