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Nuova opportunità di lavoro

Ricerchiamo 2 rilevatori per interviste face-to-face da realizzare a RICCIONE.

Seguono ulteriori dettagli dell’offerta
2 DIPLOMATI/STUDENTI UNIVERSITARI/LAUREATI

Riferimento offerta: RICCIONE FREQUENTATORI

Requisiti richiesti:

Domicilio: comune di Riccione o comuni limitrofi

Giorni lavorativi: sabato 12, 19 e 26 gennaio + eventuali giornate per recupero causa maltempo

Impegno orario: circa 4 ore per sabato dalle 16 alle 20

Retribuzione: compenso a singolo questionario correttamente completato (€ 2 netti); stimato un compenso medio di circa € 15,00 all’ora netti (trattasi di rapporto di COLLABORAZIONE OCCASIONALE della durata di sette giorni)

Descrizione attività:
L’attività si svolge posizionandosi lungo viale Dante o viale Ceccarini. Ciascun rilevatore si occuperà di fermare casualmente i passanti e di realizzare le interviste ponendo le domande e segnando le risposte (pre-codificate). Ciascun intervistatore avrà a disposizione un tablet per l’imputazione immediata delle risposte.
Il lavoro per ogni giornata è da ritenersi terminato quando sono state portate a termine tutte le interviste assegnate per ciascun momento. Nel caso il numero di interviste stabilito non sia raggiunto, le interviste rimanenti saranno recuperate alla domenica successiva oppure al sabato successivo.
L’avvio dell’attività, per i candidati selezionati, sarà preceduta da un momento formativo svolto dai tecnici-professionisti di Link Associati.

Compila il seguente form on line per proporre la tua candidatura

CLICCA QUI PER INVIARE LA TUA CANDIDATURA

Opportunità di lavoro: ricerchiamo intervistatori nel comune di Perugia

Ricerchiamo 2 rilevatori per interviste face-to-face da realizzare nel comune di Perugia

Seguono ulteriori dettagli dell’offerta

2 DIPLOMATI/STUDENTI UNIVERSITARI/LAUREATI

Riferimento offerta: PERUGIA FREQUENTATORI

Requisiti richiesti:

Domicilio: comune di Perugia o comuni limitrofi

Giorni lavorativi: da martedì 11 dicembre a domenica 16 dicembre + sabato 22 dicembre + eventuali giornate aggiuntive dal 18 al 21 dicembre

Impegno orario: turni da almeno 4 ore al giorno in una delle due fasce orarie di seguito indicate eccetto nella giornata di sabato che prevede due turni da 8 ore complessive

Fascia oraria: da martedì a venerdì e domenica dalle ore 09.00 alle ore 13.00 circa oppure dalle 15.30 alle 19.30 circa; sabato dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30

Retribuzione: compenso a singolo questionario correttamente completato (€ 3,2 netti); stimato un compenso di circa € 13,00 all’ora netti (trattasi di rapporto di COLLABORAZIONE OCCASIONALE della durata di sette giorni)

Descrizione attività:

L’attività si svolge posizionandosi in uno dei luoghi indicati nel centro storico di Perugia. Ciascun rilevatore si occuperà di fermare casualmente i passanti e di realizzare le interviste ponendo le domande e segnando le risposte (pre-codificate). Ciascun intervistatore avrà a disposizione un tablet per l’imputazione immediata delle risposte.

Il lavoro per ogni giornata è da ritenersi terminato quando sono state portate a termine tutte le interviste assegnate per ciascun momento. Nel caso il numero di interviste stabilito non sia raggiunto, le interviste rimanenti saranno recuperate la settimana successiva.

L’avvio dell’attività, per i candidati selezionati, sarà preceduta da un momento formativo svolto dai tecnici-professionisti della Società Iscom Group.

Compila il seguente form on line per proporre la tua candidatura

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Domani è il Black Friday, anche in Italia

Se avete amici o parenti oltre oceano sapete di cosa si tratti: domani sarà il famoso Black Friday, ossia il venerdì nero, che negli Stati Uniti cade sempre il primo venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento.

Questa giornata è tradizionalmente dedicata agli acquisti e viene considerata l’apripista della  stagione dello shopping natalizio.

Negozi e grandi catene commerciali sono solite offrire in questa occasione notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite.

E’ considerato importante sotto l’aspetto commerciale poiché rappresenta un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti, sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori americani, tanto da essere attentamente osservato e atteso dagli analisti finanziari e dagli ambienti borsistici americani ed internazionali.

Da quest’anno Apple ha deciso di far sbarcare l’usanza del Black Friday anche in Italia: anche da noi sarà un venerdì di sconti da cui si può accedere online. “Pronto per i regali? Acquista online o passa all’Apple store. Qualsiasi cosa tu decida di fare noi ti aiuteremo a sfruttare al massimo questa giornata”, si legge su apple.it.

E i negozi al dettaglio come rispondono? Per ora abbiamo notizia di un solo comune, Meta di Sorrento, dove il 23 novembre, come dice lo spot che promuove un’iniziativa lanciata dalla titolare della Boutique Chiaro di Luna: ”Tutti negozi resteranno aperti dalle 10.00 fino a mezzanotte per emozionare gli acquirenti con sconti dal 20% fino al 50%”.

“L’idea me la hanno data i miei figli che sono andati negli Stati Uniti proprio per il Black Friday, è un’occasione per dare lo start alle compere natalizie con sconti ingenti, allora ho cominciato ad avere l’idea di farlo qui e hanno aderito molti commercianti. Faremo cose bellissime, anche un trenino e giochi. Qui faremo sconti su tutto”.

“In questo periodo di ristrettezze” asserisce la titolare “sposare quest’idea americana che smuove gente da tutto il mondo per fare shopping potrebbe incrementare il commercio”.

Perché non estenderlo in tutte le aree commerciali d’Italia?

Novità dalla filiera alimentare: i contadini vendono agli chef direttamente online

Il sito Farmers web offre agli acquirenti all’ingrosso di New York, New Jersey e Connecticut un modo per cercare alimenti prodotti nel raggio di 500 km e acquistare direttamente dai coltivatori.

Farmers web mette in contatto i produttori locali con i ristoranti, le scuole di cucina, le catene di alimenti bio, che sempre più spesso devono rispondere alla domanda dei consumatori in materia di trasparenza e provenienza dei cibi proposti.

In sostanza, è il mercato iper-locale che diventa interessante, con centinaia di prodotti a base di carne, di pesce, ortaggi, frutta e altro a prezzi da grossisti tradizionali venduti da contadini “virtuali”, dinamici e web-oriented.

Il contatto tra chef  e contadino diventa una relazione che sfrutta la piattaforma web per tenersi in contatto, ma che per tutto il resto diventa più umana, vicina e stretta.

In italia la grande varietà di produzioni, sapori e territori imporrebbe solo una restrizione della definizione di km 0: potrebbero bastare una 50 di km per assaporare produzioni iper-locali davvero interessanti per il palato dei consumatori e per la creatività degli chef.

Come funziona Farmers Web? Gli agricoltori creano sul sito liste che descrivono quello che stanno vendendo; gli chef sfogliano questo catalogo online del fresco e poi ordinano. Tutti gli ordini devono essere pagati in anticipo con carta di credito e FarmersWeb riceve dalla transazione una quota di circa il 5% per ogni ordine.

La 28 enne co-fondatrice e Presidente Jennifer Goggin ha sentito, nel novembre 2011, che era il momento giusto per lei e i suoi tre soci di lanciare un modello di business che rendeva obsoleto il canale alimentare lungo, offrendo un servizio h24 di qualità e privo dei costi di filiera.

Ma Farmers Web non è l’unica start-up del settore agroalimentare online che sta crescendo: ne proponiamo altre tre davvero interessanti:

Foods relay collega in modo efficiente azienda agricola e forchetta, offrendo prodotti freschi e quasi tutti biologici direttamente a casa propria, senza bisogno di inquinare guidando per fare la spesa;

- Appetude è un social network che consente agli utenti di scoprire, condividere e ordinare piatti on-line. Non solo il consiglio-review di un ristorante ma proprio un aiuto per trovare il piatto migliore nella zona (il miglior piatto di tagliatelle al ragù, il miglior gelato alla crema ecc.);

- Wholeshare infine aiuta le persone ad acquistare cibo locale di buona qualità a prezzi accessibili attraverso l’organizzazione di acquisti di gruppo.

Mobile payment: presto il tuo smartphone diventerà il tuo portafoglio

Presto per fare shopping potrai lasciare a casa il portafoglio e portarti solo lo smartphone. In un futuro non troppo lontano il Mobile Payment, cioè l’ acquisto di beni o servizi realizzato interamente attraverso il telefono cellulare, crescerà talmente tanto che potremo veramente dimenticare i contanti a casa. Il business è di dimensioni notevoli: si stima che già nel 2013 il mercato MP supererà il valore di 172 miliardi di dollari e oltre i 600 miliardi nel 2016.

L’idea è quella di replicare su uno smartphone la funzione degli odierni portafogli: contenere oltre che informazioni utili, anche carte fedeltà, vouchers, biglietti aerei e, non ultimo, strumenti di pagamento.

Essendo un trend in crescita in diversi sono interessati alla sua diffusione: dalle banche, agli operatori di carte di credito, ma anche le compagnie telefoniche ed le imprese high-tech. Anche per questo motivo stanno aumentando le partnership tra quelli che dovrebbero essere i principali player del  mercato.

In Italia le premesse sono più che buone, quanto meno per la diffusione dei telefoni cellulari: l’Italia è tra i Paesi europei in cui la penetrazione di cellulari e di smartphone è la più elevata (i possessori di cellulari rappresentano il 96% degli utenti internet, mentre i possessori di smartphone sono il 26% della popolazione). (“Penetrazione di cellulari e di smartphone nei Paesi Europei”, Fonte: Ofcom)

Secondo Jack Dorsey, “il papà” di Twitter, non ci sono dubbi: “I contanti sono un’esperienza noiosa, del passato, il futuro dei pagamenti passa attraverso smartphone e tablet”.

Così, dopo il successo del social network di microblogging, Dorsey ha creato Square, un lettore di carte di credito portatile da collegare allo smartphone per trasformarlo in un vero e proprio Pos, con il quale accettare pagamenti on the road.

Ma come funzionano i portafogli digitali? In sostanza le principali tecnologie sono due e si chiamano Mobile Proximity Payment o Mobile Remote Payment.

Il primo è anche detto pagamento contact less, senza contatto, ovvero il pagamento grazie alla tecnologia NFC (Near Field Communication). Sarà possibile effettuare il pagamento tramite un dispositivo wireless, semplicemente avvicinando il proprio smartphone a un lettore predisposto all’interno dei negozi. La distanza tra smartphone e scan è inferiore ai 10 cm.

L’altro sistema, il Mobile Remote Payment, è quello usato da Square: il pagamento avviene attraverso un’app scaricabile sul proprio smartphone, trasformando il cellulare in un digital (o mobile) wallet: questi servizi digitali trasformano lo smartphone non in un Pos, bensì in una carta di credito.

Google ha lanciato Google wallet lo scorso anno, accettato nei negozi Bloomingdale, Toys’r’us e Wallgreen e anche la catena di centri commerciali Wal Mart sta costruendo il suo sistema per il pagamento tramite smartphone.

E Apple? Nel nuovo iPhone 5 era attesissima la forma di pagamento digitale scelta, un po’ per dettare legge negli standard: ma Apple ha preferito usare Passbook, una soluzione che consente agli utenti di archiviare coupon elettronici, voucher e persino biglietti aerei.

E’ probabile che l’azienda di Cupertino sia in attesa che le transazioni attraverso smartphone raggiungano in tutto il mondo la massa critica necessaria alla creazione di un unico standard, accettato da tutte le attività commerciali.

E infine vediamo cosa risponde Facebook: il popolare social network ha introdotto la possibilità di pagare per i propri acquisti semplicemente tramite il proprio conto telefonico. Attualmente la nuova modalità è disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania utilizzando i servizi di Bango, società specializzata nella gestione dei mobile payment.

C’è da aspettarsi che presto arriverà anche qui da noi.